Da lassù hai comandato
E noi abbiamo recepito,
Del mondo cittadini
Dei popoli, Italiani,
Di Calabria la regione
Dell’Italia la nazione
Di Catanzaro capo Regione
E Serrastretta per comune,
Con San Michele, Angoli
e Migliuso la Frazione
Che a Cancello fanno Corona,
Tu porta del Sud, hai abbracciato
Ad ognuno che qui è arrivato,
Sentiti dal bene baciato
Perché su di te viene creato,
Svegliatevi, dal torpore
Su di voi scende l’amore,
al vostro comando noi tutti
Per accogliere il padre dei belli e dei brutti,
Destatevi, cari paesani,
veniamo col cuore alle mani,
Per l’evento, pronti saremo
Assieme a voi tante cose faremo,
Per i fritti la cucina prepariamo
Per il pane il forno accendiamo,
Il recinto per le pecorelle
Il telaio per le gonnelle,
La bettola per il vino
Per le scarpe il ciabbattino,
il fabbro Per gli arnesi
Per la vista ai chiodi appesi,
allestiremo altre cose
Senza scordarci delle rose,
Un solo auspicio è importante
Che la pace sia gigante,
E tra di noi tanta stima
Che sia sempre più di prima,
All’opera brava gente
Buon lavoro a tutti quanti,
Con i giovani davanti,
E Onore a chi non c’è più
Che ci guardano da lassù.
16 novembre 2008 7.15 Luciano Cantafio Antonio
Natale 2008
Felicità, è letizia, è gioire
Il senso più dolce è sentire,
In lontananza le zampogne suonare,
Non una voce, ma musica dolce avvisare
Il tempo della Santa notte arrivare.
È giunto il Tempo di vegliare,
Agnellini contenti e saltellanti,
copiano del pastore i gesti esultanti,
non custode stanotte il Pastore,
Per quet’evento fa il suonatore
Con animo rivolto all’aspettare,
Di bella novella portatore,
Postino di queste belle ore.
Tutto è immobile, silenzio e pace
Il fiato soffia la cornamusa non tace,
Dolce suono che allieta il cuore
Momenti d’ansia pieni d’amore.
La melodia ormai è avvicinata
Grazie che da noi sei venuta
Lampi di luce sulla volta stellata,
Occhi all’insù, da raggi accecati
dalla Cometa sono irradiati,
No non viene al palazzo a posarsi
Ma attenti dov’è l’umiltà va a chinarsi,
Dai, alzate i tacchi, facciamo due..cento passi,
dalla strada torreteli i sassi,
Dove una tenera stalla, di luce abbracciata
Una culla ormai è occupata,
È venuto, è giunto, a salvarci,
Siamo tutti con lui, tu non tentarci.
15 novembre 2008 20.27 Luciano Cantafio Antonio
Operai del Bambinello
Un Presepe ViVente ha allestito
Di cittadini un gruppo organizzato,
Che il giorno a Santo Stefano comandato
Se lui vuole viene rappresentato,
A tutti voi cari abbiamo pensato
Che con questa, siete tutti invitati,
Al vespro, viene iniziato
E fin d’adesso vi diamo il benvenuto,
Il forno del pane, acceso abbiamo 1*
Dove la pitta con l’olio d’oliva ti offriamo
Le ceste e i panieri sono qui preparati
Che servirono a tutti nei tempi passati 2*
La padella per i fritti friggerà 3*
Le Grispelle e monacielli che ti sazierà,
Il granoturco dagli abiti viene spogliato
Perché al mulino verrà macinato, 4*
L’acqua e il sapone per i panni 5*
Sono lavandaje da tanti anni,
La minestra consumata ti daremo 6*
E un bicchiere di vino ti offriremo, 7*
Al Fuocherello le castagne sono poste 8*
E subito poi saggerai le caldarroste,
L’acqua scorre dalla fontanella 9*
dove la brocca riempie la Pacchianella,
Dall’altro lato il Falegname 10*
Prepara la pala per il pane,
I Re Magi vanno su e giù 11*
Guidati dalla luce da lassù,
Passeggiando si ode un rumorino
Scaturito dall’opra dell’arrotino, 12*
Il ferro battuto dal fabbro col martello 13*
Fatto rosso dal fuocherello,
la stoffa del saio viene tessuta 14*
Dal telaio avviato da mano astuta,
Aggiusta la scarpa il ciabattino 15*
Fissando il tacco con un chiodino,
Fermano sulla carta le voci del cuore 16*
Sotto la cappa di un cielo d’amore,
Ad un tavolino i ricordini distribuiamo
E gli auguri per il nuovo anno già vi diamo, 17*
Allieta l’atmosfera la zampogna 18*
Non piace solo a chi non sogna,
Tutti inebriati con il volto all’insù
Seguiamo la cometa che ci guida da lassù,
In mezzo ad un prato il gregge di Pino 19*
Tutti pensiamo, no non è il punto Divino,
Invece una voce inesistente
Ci porta a tutti sul presente,
Ci indica la luce dell’alta stella
Una silente, umile e semplice stalla,
Dimora del Bue e dell’Asinello
Che Emanano alito al Bambinello, 20*
guarda contento Giuseppe a Maria 21*
Che a tutto il creato ha tracciato la via,
Ha portato in terra il Salvatore
Che tutto il mondo lo porta nel cuore.
14 Dicembre 2008 Luciano Antonio Cantafio
Nessun commento:
Posta un commento